Au pair in Inghilterra: guida per vivere e lavorare all’estero

Fare l’au pair nel Regno Unito significa offrire aiuto con i bambini in cambio di una camera, dei pasti e di una paghetta, ma dopo la Brexit la situazione dei visti è cambiata.
 

Fare l’au pair in Inghilterra significa vivere con una famiglia ospitante, aiutare con i bambini e con piccole faccende domestiche in cambio di una camera privata, dei pasti e di una paghetta, e intanto migliorare il tuo inglese nella vita di tutti i giorni. È un modo classico per vivere la cultura britannica dall’interno. Prima di innamorarti dell’idea del Regno Unito, però, c’è un punto importante da capire sul visto, perché dopo la Brexit le regole sono cambiate in modo significativo.

Il visto dopo la Brexit

È la prima cosa da verificare: dalla Brexit il Regno Unito non ha più un visto specifico per au pair, e i cittadini dell'UE, italiani compresi, non hanno più il diritto automatico di andare a fare l'au pair nel Paese.

In pratica, oggi fare l'au pair nel Regno Unito è realistico soprattutto per chi ha già il diritto di viverci e lavorarci, oppure per chi rientra in un percorso generale come lo Youth Mobility Scheme. Questo programma è aperto ai cittadini di alcuni Paesi entro una certa fascia d'età, ma al momento l'Italia, come gli altri Paesi UE, non è tra questi.

Non esiste un semplice "visto au pair" da richiedere. Le regole e le nazionalità ammesse cambiano, quindi se stai pensando di partire, controlla i requisiti aggiornati sul sito ufficiale del governo britannico (GOV.UK) prima di fare qualsiasi programma, invece di dare per scontato che il Regno Unito sia una meta facile per un au pair.

Cosa fa davvero una au pair

Un au pair non è una tata a tempo pieno né una collaboratrice domestica.

Si tratta di uno scambio culturale: in cambio di vitto, alloggio e paghetta, aiuti la famiglia con i bambini, per esempio badando a loro, accompagnandoli alle attività e andandoli a riprendere o dando una mano con i pasti, e con lavori domestici leggeri legati ai bambini.

Il rapporto deve essere alla pari ed è regolato da un accordo scritto tra te e la famiglia ospitante, che dovrebbe stabilire orari, compiti, tempo libero e paghetta.

Le ore sono limitate e non devi essere sempre a disposizione.

I vantaggi di fare l'au pair

Se riesci a organizzarlo, fare l'au pair ti offre tantissimo. Sei immerso nell'inglese tutto il giorno, quindi la lingua migliora in fretta e in modo naturale.

Vivi le abitudini e la quotidianità britanniche dall'interno di una famiglia, non da turista. E sviluppi indipendenza, sicurezza e competenze pratiche per la vita: ecco perché è un'opzione molto amata da chi si prende un anno sabbatico, per esempio tra la maturità e l'università.

Molti au pair stringono amicizie durature e restano legati alla famiglia ospitante anche molto tempo dopo il rientro a casa.

La vita in Inghilterra oltre Londra

Londra è la meta più ovvia per un au pair, ma è tutt'altro che l'unica possibilità.

L'Inghilterra è varia: accanto alle grandi città piene di attrazioni ci sono cittadine e villaggi di campagna davvero affascinanti, spesso un ambiente più tranquillo per la tua prima esperienza di vita all'estero.

Un contesto familiare e accogliente in una città più tranquilla può essere ideale per una prima esperienza da indipendente, e puoi comunque raggiungere facilmente le grandi città per una gita di un giorno.

Studiare durante il soggiorno

Fare l'au pair si abbina in modo naturale allo studio. Nel tempo libero puoi frequentare un corso di inglese per lavorare su grammatica e correttezza, così la scioltezza che acquisisci a casa con la famiglia poggia anche su basi solide.

Il Programma Au Pair di SPRACHCAFFE ti segue prima e durante il soggiorno con consigli di viaggio, una preparazione culturale, indicazioni sulla questione del visto e assistenza sul posto.

Visto che oggi le possibilità per il Regno Unito sono limitate, conviene parlare presto con il team per capire se hai i requisiti e per valutare altri Paesi ospitanti nel caso in cui il Regno Unito non sia un'opzione per te.

In sintesi

Fare l'au pair in Inghilterra significa entrare a far parte di una famiglia ospitante, aiutare con i bambini e con lavori domestici leggeri in cambio di vitto, alloggio e paghetta, e migliorare il tuo inglese nella vita quotidiana, con la possibilità di studiare allo stesso tempo.

L'avvertenza fondamentale riguarda il visto: dalla Brexit non esiste più un visto au pair specifico per il Regno Unito. Per molte persone il Paese è ormai accessibile solo tramite un percorso come lo Youth Mobility Scheme, che però al momento non include l'Italia, quindi verifica prima le regole ufficiali.

Dove è possibile, resta uno dei modi più gratificanti per vivere la lingua e la quotidianità britanniche.

FAQ

Un au pair vive con una famiglia ospitante e aiuta con i bambini e con piccole faccende domestiche in cambio di una camera privata, dei pasti e di una paghetta, migliorando intanto il proprio inglese.

Dalla Brexit il Regno Unito non ha più un visto specifico per au pair, e i cittadini dell'UE, compresi gli italiani, non hanno più il diritto automatico di trasferirsi nel Paese. Oggi tutto dipende da altri tipi di visto per l'Inghilterra, quindi controlla con attenzione le regole in vigore.

Un au pair riceve vitto e alloggio più una paghetta settimanale, non un vero stipendio, perché il ruolo è uno scambio culturale e non un normale rapporto di lavoro.

Sì. Vivere con una famiglia ti immerge nell'inglese di tutti i giorni e nella cultura britannica, ed è uno dei modi più rapidi per migliorare, insieme a un corso di lingua.

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