Come imparare l’inglese in un mese
Riuscire a imparare una lingua straniera in un mese, in questo caso l'inglese, richiede metodo, ma con le giuste strategie si può fare anche in modalità autodidatta. Certo è che ci vuole impegno! Vediamo alcune tattiche da mettere in pratica quotidianamente per velocizzare il percorso e arrivare più rapidamente al successo.
Strategia 1: Full immersion quotidiana
Per fare progressi rapidi in 30 giorni la chiave è l'esposizione costante. La cosa migliore sarebbe partire per una vacanza studio all'estero in una destinazione anglofona: in questo modo ti "costringi" a circondarti di inglese, a interagire con i madrelingua, a partecipare attivamente e ad ascoltare la lingua in ogni dove. Insomma, non puoi fare a meno di apprendere.
Ma, se questo non ti è possibile, puoi fare in modo che l'inglese ti circondi ugualmente anche a casa tua. Come? In ogni modo possibile. Puoi ascoltare l'inglese autentico con podcast, video su YouTube, serie TV con sottotitoli in inglese, e ancora: seguire programmi televisivi, influencer anglofoni sui social, ascoltare musica anglofona… Tutto ciò che faresti in italiano, fai lo switch in inglese e immergiti appieno nella lingua. Puoi persino impostare il tuo cellulare in inglese, leggere articoli solo da giornali inglesi e così via: in questo modo, imparerai tantissimo sul modo di parlare comune, di tutti i giorni. Il tuo cervello si abituerà velocemente ai suoni, alla pronuncia e alle strutture più comuni. Più input ricevi, più velocemente assimili la lingua.
Strategia 2: Vocabolario mirato e utile
In un mese non puoi imparare "tutto", perciò scegli le 300-500 parole e frasi che realmente userai: saluti, richieste, domande frequenti, vocaboli legati a lavoro, viaggio o vita quotidiana. Se devi fare una stagione lavorativa come cameriere, per esempio, focalizzati sulle parole che ti serviranno per comunicare con i clienti, sui nomi delle stoviglie e così via: fai delle belle liste tematiche e imparale a memoria.
Puoi anche aiutarti con degli strumenti: studia i vocaboli che ti servono con le flashcard (ad esempio Anki o Quizlet) e ripassali ogni giorno con la ripetizione spaziata. In poche settimane diventeranno automatici. Un trucchetto per acquisire appieno la conoscenza di una nuova parola, poi, è quello di usarla subito dopo averla imparata. Se per la prima volta ti imbatti nella parola "bill", per esempio, puoi subito dire ad alta voce un paio di frasi, così subito ne ricorderai il significato (o i significati):
- I asked the waiter for the bill after we finished dinner.
- The electricity bill was higher than I expected this month.
Strategia 3: Mini sessioni di speaking
Parlare ogni giorno è essenziale. Anche 10 minuti fanno la differenza: descrivi cosa stai facendo, registra piccoli monologhi, parla con un partner linguistico o usa app di scambio linguistico.
L'obiettivo non è essere perfetti, ma prendere sicurezza e lasciar fluire la produzione orale. E se, come in molti, hai anche tu questo "blocco", puoi scioglierti fingendo di parlare con un amico e inviando a te stesso dei messaggi vocali, magari mentre fai una passeggiata fuori. In questo modo ti verrà più naturale e in più potrai riascoltarti dopo, capire gli errori che hai commesso e verificare dove hai delle lacune. Prova a registrare audio di un minuto ciascuno, durante i quali non ti interrompi mai: se non ti viene una parola, cambia frase, giraci intorno: fai come faresti nella tua lingua madre per farti capire ugualmente. Vedrai che nel giro di qualche giorno la tua sicurezza sarà triplicata!
Strategia 4: Grammatica essenziale, non tutto il libro
La grammatica non va messa da parte, chiaramente: è la base della lingua stessa. Però non ti serve tutta per cominciare, anzi: focalizzarti troppo su studiare tutto il libro, oltre a farti perdere tempo prezioso, bloccherà la comunicazione. Troppe informazioni "difficili" rischiano di farti sentire sopraffatto ancor prima di iniziare. Perciò, per ora concentrati solo sulle strutture che userai davvero: presente, passato semplice, futuro, frasi interrogative e negative.
Strategia 5: Routine settimanale con micro-obiettivi
Un mese ha quattro settimane, giusto? Partiamo da qui per strutturare un piano mirato e ben organizzato. Suddividi il mese in quattro "quadranti", ognuno con un obiettivo preciso:
- vocabolario di base
- conversazione breve
- ascolto quotidiano
- gestione di situazioni reali (presentarsi, chiedere informazioni, parlare del proprio lavoro)
Avere sin da subito degli obiettivi chiari e misurabili mantiene alta la motivazione e ti mostra i progressi, cosa che ti dà ancora più stimolo nel continuare.
Strategia 6: Pratica attiva, non solo "consumo passivo"
Guardare video, ascoltare, leggere libri: è tutto utile e giusto, ma non basta. L'aspetto dell'apprendimento che più viene messo da parte è anche quello che serve di più: la conversazione. Noi in Sprachcaffe ne siamo grandi sostenitori, e infatti nei nostri corsi di lingua gira tutto intorno alla comunicazione verbale: durante le lezioni organizziamo discussioni, giochi di ruolo e simulazioni della vita quotidiana che incentivano gli studenti a partecipare attivamente. A far sentire la propria voce, a sbagliare anche: se no come fanno a imparare?
Perciò, non avere paura né di sbagliare né di parlare in inglese: rispondi ad alta voce, ripeti frasi, prendi appunti e spiegali, trascrivi piccoli dialoghi e pronunciali. Fai esercizio, anche se breve, ma quotidianamente. L'apprendimento attivo accelera l'assimilazione e ti aiuta a ricordare molto di più.